16 ottobre 2025
Quando ero agonista, ho masticato per bene la parola competizione.
Fino a quando, ad un certo punto, bisogna farci i conti: Il rincorrere, l’avere obiettivi sempre più pressanti, essere più prestanti, il dover dimostrare di essere, guardare gli altri dove arrivano, cosa raggiungono, etc…
Quando sei dentro tutto bello, dopamina alle stelle e soddisfazioni in continuazione, ma… l’anima, dentro tutto questo, è serena? No!
Curare le proprie ferite è il primo passo per essere sereni, una volta raggiunta la serenità, capisci chi è nel vortice e non riesce ad uscirne. Se non chiede aiuto, non puoi aiutare e non puoi pretendere che capisca.
Ognuno ha il proprio tempo, chi prima, chi ora, chi magari mai 🌸🌸🌸
Come nello sport anche nelle relazioni, ma anche nel lavoro! Quando si è sereni, non si ha necessità di guardare e replicare gli altri. 🧡
“La società rende rugosa l’anima.
La competizione, l’invidia, le chiacchiere le tolgono tutta la grazia, morbidezza e ampiezza.
Solo il viaggio la rende di nuovo lucente, giovane e vibrante.
Bastano pochi istanti di stupore di fronte ad un paesaggio perché l’anima torni ad essere quello che era.
Cit. Caramagna
